Sono passati più di due mesi da quando Rebbi ci ha lasciato, il 16 settembre, all’età di 24 anni, oggi mi sento di scrivere qualche parola per salutarla e per ringraziare tutti quelli che l’hanno conosciuta e che ci sono stati vicini in questi 7 anni passati insieme.

Rebecca arriva il 5 giugno del 2018, viene accompagnata a piedi da Prosecco a Rupinpiccolo, era stata donata come “scherzo di addio al celibato” e doveva trovare una sistemazione adeguata. Alla scuderia Equilandia all’epoca c’era Paolina, un’altra asinella di cui poteva essere amica, oltre al branco di cavalli abituati a vivere insieme e liberi nei paddock . A giugno di quell’anno ero ancora pezzi dopo aver vissuto un crollo, un periodo di grande crisi che negli anni successivi mi ha permesso di cambiare approccio alla vita e alle relazioni.

Gli asini sono estremamente sensibili allo stato emotivo di chi li avvicina. Non reagiscono alla fretta, all’impulsività, mantengono una calma naturale contagiosa. Rebecca è entrata in punta dei piedi. Con il suo passo lento e paziente mai avrei immaginato potesse darmi una nuova prospettiva sul mondo e sulla responsabilità emotiva. Con lei ho scoperto cosa sia un amore puro e senza pretese. Accarezzare il suo mantello morbido e caldo, camminare piano piano nei boschi ed esplorare il territorio intorno al Lanaro sono diventati dei piccoli rituali terapeutici. Il lavoro interiore è passato anche attraverso Rebecca, che mi ha aiutata a trovare me stessa, a scoprire che l’amore può essere mite, semplice, senza giudizio. Che il cuore può guarire nello sguardo gentile (e un po triste) di un asinella che sa ascoltare.

Penso sia stata “terapeutica” non solo per me ma per tutti coloro che l’hanno incontrata. Durante le passeggiate guidate nel bosco invitava a rallentare, ad osservare la natura con occhi diversi. Con i bambini era straordinaria, da lei imparavano la delicatezza, la dolcezza, creando uno spazio sicuro e giocoso. Durante i centri estivi osservava i loro movimenti nella scuderia, sperando sempre di accaparrarsi qualche carota e qualche coccola. E’ stata amata da bambini, adulti, famiglie, camminatori, operatori, amici. Dal primo giorno si è fatta spazio nei cuori dei componenti del branco di cavalli e della grande famiglia di Equilandia, con la sua energia ed il suo carattere deciso, caparbio e coraggioso.

L’ho curata con tutto l’amore e l’impegno possibile, e quando la sua sofferenza non permetteva più una vita dignitosa ho dovuto, con grande difficoltà, lascarla andare via.

Resterà con noi nei passi lenti, nei prati e nei boschi, nella terra dove si è rotolata, nella scuderia che l’ha accolta, nei ricordi di chi ha trovato in lei una compagna di viaggio e di avventure.

Vorrei ringraziare tutti i bambini che le hanno voluto bene, le loro famiglie e gli adulti che sono venuti a scoprire il Carso a passo d’asino. Un grande ringraziamento va a tutti gli operatori/volontari di Equilandia che l’hanno curata, nutrita, medicata, coccolata quando io non potevo esserci. In particolare ringrazio Marie, Eleonora, Maria, Lorena & Lorena, Davide e Barbara, Valentina, Guglielmo, Max, le bambine ormai adulte (Martina, Francesca e Margherita), la Dott.ssa Marta Nonino per la sua umanità e competenza e Francesco per essermi stato vicino.

Grazie amica Rebbi.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Micaela

    Abbiamo passeggiato con Rebecca qualche anno fa, grazie per quella splendida giornata, ti ricorderemo sempre.
    Micaela e Fabiana

  2. Donatella Venier

    Bellissime e sentite le tue parole dopo la perdita di Rebecca. Scritte davvero col cuore. Io non l’ho conosciuta ma abito a Gabrovizza e nel maneggio vicino ci sono 2 meravigliosi asinelli che vado spesso a trovare. Come capisco il tuo dolore. Un sincero abbraccio da parte mia.Donatella (ci siamo conosciute l’anno scorso nel viaggio in Calabria a settembre)

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