Lo spirito di adattamento in questo “colorato” periodo non è mancato e durante l’inverno ho trovato un impiego a stretto contatto con gli alberi!

Per essere più precisa collaboro con IGreenproject, azienda nata dalla passione per gli alberi, il mondo agricolo ed il paesaggio, che si occupa di fornire agli Enti Pubblici ed ai privati cittadini svariati servizi tra cui il censimento del verde urbano. (Se siete curiosi di conoscere gli altri servizi buttate un occhio sul loro sito!)

In questo momento il mio lavoro consiste nel censire le essenze arboree delle scuole del Comune di Trieste, ma… a cosa serve un censimento e come si fa?

Per legge ogni Comune di almeno 15.000 abitanti deve dotarsi di un catasto degli alberi, per garantire una buona gestione e la conoscenza dei numeri e delle qualità del Verde urbano.

Un censimento serve a garantire la sicurezza dei cittadini e rendere sicuro l’accesso alle aree verdi, a razionalizzare la gestione del patrimonio pubblico, programmare una manutenzione pluriennale e per far crescere la consapevolezza fra i cittadini dell’importanza del verde.

Il mio compito è quello di apporre ad ogni albero un codice progressivo che ne consenta l’identificazione. Una carta d’identità digitale della pianta, in cui sono inseriti dati molto utili come la sua classificazione per genere e specie, le dimensioni della chioma, la circonferenza del tronco, la sua altezza ed infine la sua geolocalizzazione attraverso il posizionamento su un supporto GIS (Sistema Informativo Geografico).

In un momento successivo i tecnici specializzati faranno una valutazione di stabilità dell’albero, un analisi per capire qual’è il suo stato di salute e poter eventualmente prendere decisioni su come gestirla.

Approcciarsi al mondo del Verde Urbano è veramente interessante ed ho imparato molto su come riconoscere gli alberi in inverno, cosa che a volte può risultare difficile soprattutto quando incontro piante esotiche provenienti da vivaio e non le specie selvatiche nostrane a cui sono abituata.

Per la determinazione il carattere più importante da osservare sono le gemme, che possono sembrare molto simili tra loro se non si ha l’occhio allenato; la corteccia può aiutare ma anche confondere in quanto può essere variabile.

Se si alza lo sguardo altri caratteri indicativi possono essere la presenza di foglie secche non ancora cadute oppure la presenza di frutti e infruttescenze.

Le sàmare ad esempio sono dei veri e propri frutti con le ali, che sfruttano la forza del vento (e a volte anche quella di uccelli e insetti) per propagarsi nell’ambiente circostante e sono utilissime per determinare alcune specie.

Foto di U. Fagotto

Il censimento mi ha dato inoltre una bellissima opportunità, quella di poter osservare, uno per uno, moltissimi alberi. Perdersi sulle cortecce e nei mille colori di muschi e licheni e, giorno dopo giorno, vedere le piccole gemme svilupparsi e pian piano aprirsi, il risveglio della natura!

Lascia un commento

tre + quattro =